25 aprile - Happy birthday to me!

oggi compio 8 anni e colgo l'occasione per descriverti il mio rapporto con la mia famiglia umana e come interagisco con loro. Come sai sono un tipo molto paziente e lancio messaggi telepatici quando ho bisogno di loro. Non sempre però vengono recepiti subito e così, se non ho urgenza, li aspetto. Tanto se sono in casa ogni due per tre mi vengono a vedere per controllare dove sono e io uso quei momenti per chiedere aiuto. Di solito le mie necessità sono molto basilari e le esprimo col linguaggio del corpo.

Ho bisogno di salire sul divano o sul letto? Mi avvicino e allungo sull’imbottitura le zampe anteriori e guardo in su.

Devo scendere? Mi avvicino al bordo con le zampe anteriori in procinto di scendere e guardo in giù.

Ho fame o sete? Tiro fuori la lingua e me la passo sulla bocca. I miei amici per paura di farmi ingrassare (Chiara ha detto che non devo superare i 5 kg di peso!) prima provano con l'acqua e se non l'accetto passano a qualcosa di più solido.

Ho bisogno di aiuto per alzarmi dalla cuccia? Alzo la zampa posteriore lateralmente più volte.

Mi devono aiutare ad entrare nella cuccia? Mi avvicino al bordo e la guardo.

Non miagolo tanto, lo faccio a volte per salutare e in questo caso uso vocalizzi molto tenui e dolci. Miagolo più intensamente invece quando ho urgenza di un intervento umano oppure strillo disperatamente se ho male, come quando ho fatto gli esami del sangue da cucciolo, e comincio a respirare affannosamente. Di solito accorrono tutti e quattro se presenti. Funziona alla grande!

Una volta sono rimasto sdraiato in terrazza un po’ troppo a lungo, era estate e mi era arrivato il sole addosso. Essendo nero mi surriscaldo velocemente e quel giorno ero talmente cotto che non avevo più la forza di mettermi in piedi per spostarmi. Ho miagolato tanto che ho destato l’attenzione di Marco, l’unico umano in casa, che si è precipitato a salvarmi. Mi ha portato dentro al fresco e mi ha fatto spugnature con acqua fredda per ridurre la temperatura corporea. Quel giorno ho perso un’altra delle mie vite.

Ho lo sguardo molto dolce a giudicare da come tutti gli umani mi guardano. Non faccio tanti ron ron, di solito li riservo al mattino per salutare i miei amici umani appena svegliati che appaiono visibilmente estasiati. E’ la mia strategia, se facessi le fusa ogni momento non ci farebbero nemmeno caso. Le coccole mi piacciono, sì devo ammettere che invecchiando mi piacciono proprio tanto e, a differenza di quando ero piccolo, mi piace stare in braccio a lungo a Cristina e ad Alice in particolare.


Mi piace anche farmi pettinare e pulire con la salvietta da Cristina, in fondo l’effetto è molto simile alle leccate che mi faceva mia mamma quando ero piccolo se non consideriamo gli strani profumi che usano gli umani.



10 giugno - Urinary problem

ora che ho migliorato la deambulazione è saltato fuori un altro problema non indifferente. Ho poca sensibilità nelle parti basse e per questo, dice Chiara, riempio troppo la vescica e non riesco a svuotarla del tutto facendo pipì. Andare nella lettiera per me è diventato faticoso e spesso mi inciampo nel bordo o rimango lì a cavallo e la pipì finisce fuori. I miei amici hanno capito che non faccio apposta e non mi sgridano. D’altra parte se volessi fare un dispetto la farei in sala o in cucina o meglio ancora nelle camere dove c’è il parquet ma non sono quel tipo di gatto e non ho nemmeno dei motivi per diventare così.

Di notte non ho la forza di alzarmi dalla cuccia e di andare nella lettiera e così bagno il “letto”, anche di giorno quando faccio i pisolini mi può succedere. I miei amici umani sono tanto pazienti con me e non si arrabbiano mai, hanno comprato dei tappetini assorbenti da mettere nella cuccia così mi sporco meno ma è dura lo stesso. Puoi ben immaginare i disagi di tutto questo sia per me che per loro che sono sempre a pulire dappertutto ma non riescono bene a pulire me, al pelo si appiccica tutto e le salviette fanno ben poco.

Approfittando del bel tempo mi fanno il bagnetto, a me l'acqua piace. Sono buonissimo sia in acqua che quando devono asciugarmi col phon e pettinarmi. Purtroppo non rimango pulito molto a lungo.


Purtroppo a fine aprile ho fatto la conoscenza con la mia prima cistite che non è proprio una roba simpatica subito, seguita da una ricaduta pesante in maggio e da un nuovo episodio in questo mese.

Chiara con nonchalance ha consigliato per migliorare la mia igiene una bella tosatina al pelo (la prima l’ha fatta lei) nelle parti intime e di farmi il bidè – quell’invenzione francese mai usata dai francesi (certo che gli umani son proprio strani) - con shampoo per gatti o, meglio ancora e più economico, con detergente intimo per umani tutte le volte che ne ho bisogno. Chiara ha detto anche di mettermi regolarmente nella lettiera per stimolarmi a fare la pipì e possibilmente facilitare l’accesso. Paolo si è messo subito all’opera e ha tagliato uno dei bordi del lato corto della vaschetta quasi del tutto. Ora riesco ad entrare bene anche se ogni tanto perdo l’equilibrio quando sono dentro e mi corico su un lato.

Per le cistiti però ho dovuto prendere delle mazzate di antibiotici. Le punture non mi danno fastidio, manco le sento, ma non sopporto le compresse, oh quanto le odio! Mi fanno stare veramente male: vomito e non voglio mangiare nulla, mi lascio andare e vado in depressione. Forse inconsciamente mi ricordo di tutte quelle medicine prese da piccolo. Brutte bestie le cistiti, fanno un male cane, la pipì fa un puzzo cane e, porco cane, sono dure a guarire (si capisce che non amo i cani?).

I miei amici umani per farmi riprendere mi hanno dovuto imboccare con l’aiuto di una siringa prima e di un cucchiaino poi, dandomi una pappa molto gustosa che si chiama “Recovery”: una bomba calorica ricca di proteine e vitamine che riesce a far crescere anche i sassi e così, poco alla volta, ho ripreso a mangiare di gusto da buon “trippo” quale sono. Il difficile è stato smettere il Recovery per tornare alle vecchie pappe, hanno dovuto fare dei mix per diverso tempo. Dopo sta sfilza di cistiti, Chiara mi ha messo a dieta: crocchette Urinary High Dilution, umido Urinary pollo o manzo e Cystocure nella pappa umida per acidificare la pipì. Meno male che mangio tutto e trovo stimolante cambiare gusti.


7 agosto - Moscacce zozze!

oggi ti voglio raccontare questa cosa che mi è successa che è proprio raccapricciante. Ho avuto un incontro ravvicinato con le mosche. Quelle schifose bestiacce mi erano entrate nell’ano e mi volevano colonizzare.

Mi ha salvato Marco che essendo miope, quindi dotato di un'ottima vista da vicino, ha individuato dei vermetti bianchi piccolissimi con la testa nera vicino al mio buchetto. La mattina dopo erano più grossi e, dopo aver inviato le foto a Chiara, non c’erano più dubbi, erano proprio larve di mosca. Paolo e Cristina si sono dati una mossa velocemente. Dietro consiglio della veterinaria piuttosto allarmata (era in ferie ma grazie a Whatsapp sempre connessa) hanno comprato subito un prodotto vermicida e mi hanno portato di corsa all’ambulatorio del suo sostituto, Daniele, un veterinario molto simpatico, che per sicurezza ha fatto una puntura di antibiotico e ha consigliato uno spray da usare dopo il bidè per tenere lontano i parassiti.

Io avevo un fastidio addosso tremendo, per far capire ai miei amici che c’era qualcosa che non andava roteavo la coda (un movimento che non avevo mai fatto prima). Ai miei poveri amici gli è toccato togliermi di dosso le larve una a una, perché dopo l’applicazione del prodotto vermicida erano in fuga. Tutto è bene quel che finisce bene ma qui ho rischiato un’altra delle mie vite, comunque è andata peggio alle mosche.


27 luglio - Tutti al mare a Misano

sono al mare in vacanza con la mia famiglia e con il nonno. Negli ultimi tre anni non sono partito per le vacanze perché Marco rimaneva a casa e i miei amici hanno preferito lasciarmi nel mio territorio per evitarmi inutili stress. Quest'anno invece Cristina e Paolo non se la sono sentita di lasciarmi per due settimane alle sole cure di Marco e così mi hanno portato in un appartamento a Misano molto vicino al mare.


L'aria di mare purtroppo non mi ha aiutato. I miei amici mi devono lavare spesso e imboccare col cucchiaino per farmi mangiare qualcosa. Sono molto giù.


4 ottobre -  In terrazza finché dura il bel tempo

oggi ti scrivo perché ho trascorso un periodo abbastanza tranquillo dopo l’estate più brutta della mia vita dalla quale sono uscito molto dimagrito e indebolito (diciamo che un’altra vita è andata!). Ora ho un po’ di alti e bassi, a volte zampetto bene altre volte meno bene.
Andare in terrazza mi stimola molto e finché dura la bella stagione ne approfitto, ora è molto più piacevole rimanere fuori senza rischiare un colpo di calore. Quello che fanno i vicini mi interessa molto, come quando ero piccolo, e così se sento un rumore diverso dal solito, non posso fare a meno di curiosare.


Chiara ha pensato di provare una terapia cortisonica a basso dosaggio visto che da piccolo aveva prodotto dei risultati ma niente di fatto, nemmeno il cortisone mi aiuta più. Purtroppo non ci sono cure per me.  Almeno ho l'amore dei miei amici.