15/03/09 domenica - Che faticaccia essere un felino domestico in primavera!

la primavera è nell’aria. Nel mio territorio esterno, la terrazza, ci sono molte cose da osservare. Cristina e Paolo hanno eliminato le coperture alle piante mediterranee, così adesso posso finalmente annusare il profumo del rosmarino e presto quello dei fiori degli agrumi. I miei amici lavorano anche sul terreno delle piante: lo rompono, lo muovono, strappano le erbacce e ci mettono delle palline gialline o grigie, il concime, o almeno così lo chiamano. Io sono curioso, guardo e annuso tutto.
Gli uccellini poi si stanno dando un gran daffare. Già dalle prime luci dell’alba cominciano a cinguettare, si chiamano l’uno con l’altro, svolazzano di qua e di là. Inutile dire che sono molto interessato a tutto questo movimento ornitologico. Il bird watching  fatto durante l’inverno dietro i vetri è bello ma è decisamente più interessante all’aperto.
Se devo dire la verità, caro diario, mi piacerebbe di più fare il bird “catching” ma, oltre alla mia incapacità di coordinare al meglio le zampe, ho i miei umani che odiano la caccia e non credo che sarebbero tanto contenti se portassi qualche uccellino morto, o peggio agonizzante, ai loro piedi.
Però che faticaccia essere un felino domestico!