09/11/07 venerdì– Risonanza magnetica


oggi non ho capito niente di quello che mi è successo. Già di mattina mi hanno dato meno da mangiare e non ho avuto il solito cucchiaio di yoghurt bianco che mi danno quando ho finito la pappa e prima di uscire di casa.

Quando tutti i miei amici umani sono tornati attorno alle 14.00, 14.10 non mi hanno ancora nutrito. Boh! Ho pensato che ce l'avessero con me per qualche motivo, oppure mi stava venendo fuori un sospetto che la mia mente non voleva accettare: c'era di nuovo qualche esame da fare!

Alle 15.30 circa Paolo ha tirato fuori dall'armadio il mio trasportino e allora ho avuto la certezza che si andava da qualche veterinario. Non si parte mica per un viaggio di piacere a digiuno!

Verso le 16.00 Paolo, Cristina e io siamo arrivati all'ospedale veterinario "I Portoni Rossi" di Zola Predosa (BO). Qui dopo una visita dall'anestesista e dopo che i miei amici umani hanno risposto a qualche domanda del dottore che avrebbe fatto la risonanza, sono stato portato via per essere addormentato. Mi hanno di nuovo tosato la pelliccia nelle zampe anteriori (ormai c'hanno preso gusto!) e mi hanno piantato qualche ago in vena (tanto per cambiare!) e io sono passato dall'arrabbiatura totale a un momento che non sentivo più niente, finché mi si è annebbiata la vista e mi sono addormentato profondamente.



L'esame sarebbe dovuto durare 2 ore circa e così Paolo e Cristina sono tornati all'ospedale alle 18.30 e hanno atteso. Atteso ancora. E poi ancora. Finalmente l'impiegata della clinica li ha avvisati che c'era stata un emergenza e che la mia risonanza era stata posticipata. Un'oretta dopo, il neurologo Marco che mi aveva visitato il 4/10, è andato a parlare con i miei amici umani per spiegare quello che aveva visto (e quello che non aveva visto) dall'esame ancora in corso.

Riassumendo si può dire:

- non ho un tumore al cervello né una malformazione;
- ho un edema localizzato ai lobi frontali, dalla risonanza però non si capisce quale ne sia la causa (traumatica, infiammatoria o malattia degenerativa). Sarebbe stato necessario fare il prelievo del liquido celebrale ma essendo in terapia cortisonica non si può fare adesso.

Il neurologo ha consigliato di ridurre il cortisone che prendo attualmente gradualmente, perchè tale dosaggio protratto a lungo può essere pericoloso per la mia salute. Quando arriverò ad una dose molto bassa si può tentare di fare il prelievo del liquido. (Sigh!).

E' la storia infinita!

L'esame è durato comunque ancora un bel po' poi la dottoressa che si era occupata dell'anestesia è venuta su a tranquilizzare i miei amici dicendogli che mi ero già svegliato e che mi stavano scaldando perchè ero andato un po' in ipotermia. Alle 21.00 finalmente mi hanno riportato nel trasportino ai miei amici e siamo tornati a casa. L'anestesista aveva addirittura proposto di rimanere, per maggior sicurezza, una notte all'ospedale ma i miei amici, sapendo che sarei stato molto più tranquillo a casa, non hanno accettato.

Io naturalmente tutte queste informazioni le ho sentite dai discorsi che i miei amici hanno fatto ad amici e parenti.


14/11/07 mercoledì– Dimezzamento del cortisone e piccola speranza


com'è stata dura riprendersi dall'anestesia! Me ne devono aver fatto una "vagonata" perchè mi ci è voluto tutta la notte del venerdì (Paolo e Cristina hanno fatto i turni per assistermi) e tutto il sabato di riposo per smaltirla. Per di più da lunedì mi danno mezza dose di cortisone.

Oggi pomeriggio i miei amici sono andati dal veterinario Marco che aveva parlato con il neurologo. Ci ha riferito che il neurologo si sta convincendo che il mio problema possa essere di tipo infiammatorio, quindi individuando la causa dell'infiammazione la si potrebbe curare. Una piccola speranza!

Gli occorrono però altri esami del sangue e siccome è un problema per me farli da sveglio, il mio veterinario ha proposto l'utilizzo dell'anestesia approfittandone anche per sterilizzarmi. Così hanno detto. Non so cosa significhi ma non mi ispira!


17/11/07 sabato- Gatto nero day


i miei amici hanno letto sul giornale che da quest'anno, il 17 novembre, si festeggia il "Gatto Nero Day". Un giorno intero dedicato a noi gatti neri che, come tu sai, siamo i più sfigati per via delle stupide superstizioni che ancora girano. Invece siamo dolcissimi e facciamo la fortuna di chi ci ospita in casa!