03/08/07 venerdì – Gatti 1, Umani 0

e' da qualche giorno che un tipo di scatoletta di pollo che prima mi piaceva non mi va più. I miei amici umani non si capacitano e brontolano ma io non ci posso fare niente. Proprio non mi va giù!

Di solito alla mattina mi danno delle bustine al pollo che amo molto ma oggi hanno fatto una prova e mi hanno dato la "mitica" scatoletta. Ieri sentivo che ne stavano parlando e che stavano elaborando una strategia vincente (secondo loro...). Gli umani non sanno che noi gatti capiamo tutto quello che dicono, almeno se ci riguarda.

Questa mattina, quindi, sono rimasto alquanto deluso e per ripicca non ho toccato cibo; ogni tanto miagolavo e poi andavo sdegnato in terrazza. Ma nonostante i lamenti, Paolo e Cristina hanno tenuto duro e sono usciti per andare a lavorare. Ma anche io so tenere duro!

Al ritorno di Paolo ho cominciato a miagolare disperatamente. Paolo si è accorto che non avevo mangiato niente e,  dopo essersi consultato telefonicamente con Cristina, ha ceduto e mi ha dato il mio cibo preferito.

Chi la dura, la vince. Gatti 1, Umani 0.



11/08/07 sabato – Arrivederci lettone, W il letto singolo


tutto procede bene in famiglia. E' da un po' di giorni che non vado più a dormire sul lettone ma preferisco il letto di Alice. La faccenda però è un po' problematica. Del resto a noi gatti le cose semplici non piacciono! Quando Alice va a letto prima di me va tutto bene perchè lei si addormenta subito e quando arrivo io mi sdraio tra le sue gambe dove trovo un po' di spazio. Ma se vado a letto prima io o andiamo insieme, salta fuori la complicazione.
Io sono un tipo molto espansivo e prima di addormentarmi mi piace giocare un po' con le sue mani o mordicchio i suoi piedini e mi piace coccolare e farmi coccolare (probabilmente come quando dormivo nella scatola di cartone con i miei fratellini). Alice però non ci sta. Quando va a letto vuole addormentarsi subito e allora le do fastidio e così spesso chiama la mamma. Cristina arriva e mi chiude fuori dalla porta della camera fino a che Alice è addormentata.







Nel mezzo della notte capita poi che Alice si sveglia perchè non c'è più posto nel letto o perchè le faccio caldo. Viene da ridere visto che io peso un chilo e sei etti ma riesco a mettermi in posizione strategica in modo da occupare più posto possibile e mi piace dormire appiccicato al suo corpo caldo. Alice così si trova spodestata e non trova più un angolino dove potersi sdraiarsi senza spostarmi. Chiama la mamma che viene e mi sposta ai piedi del letto o mi porta sul lettone che è più spazioso.

Alla mattina verso le 5.30 mi viene una gran fame e salgo sul lettone e comincio a strusciarmi sul collo e sulla faccia di Paolo e Cristina, facendo un ron ron molto sonoro e miagolando piano. Loro borbottano e non aprono neanche gli occhi: fanno finta di continuare a dormire. Io sono un tipetto molto tenace e continuo girandogli attorno e coccolandoli diverse volte poi se non ottengo i risultati sperati scendo dal letto seccato emettendo dei brontolii.

Finalmente, dopo i primi giorni, ho capito un trucco fenomenale per far alzare velocemente uno dei due (è un trucco che utilizzava anche Pompeo): vado a svegliare Alice nel letto. Lei comincia a chiamare forte la mamma così Cristina o Paolo si alzano e mi danno da mangiare.

Marco, che dorme nel letto a soppalco sopra Alice, ogni tanto scambia il suo posto con la sorella così può addormentarsi coccolandomi. Marco è molto più paziente e ama giocare con me ma anche lui al mattino si lamenta per non aver dormito molto bene. Questo succede perchè anche lui come Alice non osano spostarmi o spingermi via.

Caro diario, come sono stato fortunato a capitare in questa famiglia: sia i grandi che i piccoli umani sono tonti al punto giusto!



12/08/07 domenica – Me gusta 2


ho continuato ad assaggiare tante cose e così ho scoperto che mi piace il prosciutto (cotto, crudo e affumicato), la faraona arrosto, la ricotta e il filetto al pepe verde (certo se non c'erano quelle palline era più buono). Vado matto per i pop corn e per il gelato alla panna. Tutto quello che mangiano i miei umani io vorrei assaggiarlo.
 
Non ho nessun interesse invece per la frutta e per la verdura cruda. Non riesco proprio a capire come possano piacere!



22/08/07 mercoledì – Malattia e esame del sangue. Sigh!


scusami se per qualche giorno non ti ho scritto ma non mi sentivo bene. Non riuscivo più a coordinare bene le zampe, soprattutto quelle dietro, e mettevo male i polpastrelli a terra, in modo innaturale. Una vera pena! Ieri, poi, non riuscivo più nemmeno a camminare: ero molto mogio e mi strascicavo in modo incredibile.

Quando ieri pomeriggio i veterinari mi hanno visto erano molto preoccupati e hanno detto che si trattava di un problema centrale al cervello, probabilmente un'infezione o batterica o virale, che non mi faceva più coordinare i movimenti. Io non ho capito cosa intendessero, ma guardando le facce sconfortate dei miei amici Paolo e Cristina, mi sono molto preoccupato.

Com'è stata dura fare l'esame del sangue. Purtroppo anche se sono piccolo i veterinari me l'hanno dovuto fare lo stesso per cercare di capire cosa mi fosse successo. E' stato molto impressionante. Prima mi hanno tosato con un rasoio sotto al muso, proprio sulla gola (nei cuccioli non si riesce a fare il prelievo dalle zampe davanti), poi hanno provato a infilarmi un ago grosso nelle vene. Dico hanno provato, perchè nonostante un dottore mi avesse praticamente bloccato il muso e Paolo e Cristina tenevano a bada le mie zampe, io non appena sentivo il forotto dell'ago mi divincolavo come un ossesso facendo gridolii disperati, strazianti. Non so nemmeno come ho fatto a farli. Io stesso non li avevo mai sentiti. Durante le varie manovre ho allagato il tavolo dell'ambulatorio di pipì (era dalla mattina presto che non la facevo). Dopo due tentativi andati a buca, io ero stremato e al terzo tentativo il veterinario è riuscito a prelevare un po' di sangue ma non abbastanza per tutti gli esami che avevano in mente di farmi. Così hanno deciso, anche se a malincuore, di darmi una piccola dose di anestetico (almeno così dicevano). 

Dopo la puntura mi sono sentito molto rilassato, mi stavo quasi addormentando, quando il dottore mi ha preso per fare il quarto tentativo. Anche questa volta, nonostante tutto, mi sono mosso molto, e così mi hanno prelevato altro sangue, ma non tanto quanto sarebbe servito. I veterinari si sono accontentati e io sono stato tra le braccia di Cristina per riprendermi. Ero rimasto senza forze: respiravo a malapena. Per aiutare la mia ripresa mi hanno avvicinato alla bocca un tubicino da cui usciva dell'arietta fresca (gli umani lo chiamavano ossigeno).

Dopo una mezz'oretta mi sono finalmente ripreso e anche il mio corpo si cominciava a risvegliare. Che strana sensazione mi sembrava di non avere più dei pezzi del mio corpo. Il dottore mi ha fatto l'ultima puntura del giorno con dell'antibiotico (boh!) e hanno scritto qualcosa su un foglietto per Paolo e Cristina da comprare in farmacia poi, finalmente, sono tornato a casa. Il veterinario Marco ha detto "speriamo che sia la toxoplasmosi". Per me è arabo!

Qui tutti mi hanno coccolato moltissimo e sono stati vicino a me tutto il tempo. A turno non mi perdevano mai d'occhio. Verso sera tardi l'effetto dell'anestesia stava svanendo e io mi sentivo meglio e mi è venuta una fame, ma una fame che avrei mangiato un ratto!

Oggi sto molto meglio, quindi l'antibiotico, o come cavolo si chiama, sta funzionando a meraviglia!


25/08/07 sabato – Sto meglio con gli antibiotici


con la cura antibiotica sto molto meglio: non metto male le zampine (quasi mai) e cammino con più sicurezza anche se le zampe dietro rispondono con lentezza agli stimoli e quindi sbando un po' in curva. Anche l'appetito, che negli ultimi giorni era un po' calato, è tornato ottimo. Tutti i giorni Paolo e Cristina mi portano dal veterinario per la puntura di antibiotico e mi danno mattina e sera un altro antibiotico in compresse. La puntura quasi non la sento ma le compresse mi danno abbastanza fastidio. Non è semplice ingoiarle senza un sorso d'acqua. Cristina me la mette in bocca e poi me la tiene chiusa con la mano, ma io spesso sono più veloce e la sputo fuori. Dopo due o tre uscite la compressa si è ammorbidita e va giù meglio. E' una tecnica!

Questa mattina, quando ero in ambulatorio per la puntura, i miei umani parlavano con il veterinario che diceva che dall'esito di alcuni esami arrivati avevo la proteina C reattiva molto alta (94 mentre il valore normale è 0,5) indice di una forte infezione in corso o di tipo batterico o di tipo virale. La mia positiva reazione agli antibiotici non dimostrava con certezza che avevo un infezione batterica perchè poteva essere stata causata da virus e poi aggravata da batteri. Naturalmente io non ho capito niente. Spero che Paolo e Cristina abbiano afferrato qualcosa.

Degli altri esami ancora non si sa nulla. Speriamo che sia la toxoplasmosi (anche se non so che accidenti significhi, ma presumo sia la cosa più semplice da curare).


27/08/07 lunedì – Non ho la toxoplasmosi, purtroppo!


è arrivato l'esito della ricerca della toxoplasmosi ma è negativo. Dagli umani ho capito che se dicono "negativo" vuole dire "positivo" cioè che non ho quella malattia ma nel mio caso questa è una cosa negativa perchè sarebbe stato meglio averla. Insomma, non ci capisco più niente! Certo che gli umani sono animali complicati.

Ma allora, che cosa ho? Ho avuto un'infezione al cervello? Una meningite? Non si sa. Speriamo intanto di migliorare sempre di più non solo per me ma anche per i miei amici umani, li vedo così depressi.



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