Ciao, mi presento, sono Pompeo, un gatto siamese a pelo lungo di 5,4 kg.
Mia madre e mio padre erano siamesi a pelo corto ma non sono di razza pura. Pare che mia nonna siamese sia scappata e sia tornata  incinta... Cose che succedono anche tra i felini!


Sono nato il 6 marzo 1991 in un appartamento a Bologna.
Ho vissuto i primi due mesi insieme alla mamma, ai miei tre fratellini e, cosa che non capita a tutti, al mio papà poi sono stato adottato da Paolo e Cristina ed esattamente il 4 maggio sono andato a vivere con loro.


A dire la verità Paolo e Cristina non avevano la minima intenzione di prendere un cucciolo di gatto in casa, semmai avrebbero preso volentieri un cane, ma io li avevo scelti e ho messo in opera tutto il mio savour faire per acchiapparli..  Ogni settimana venivano a vederci e io ogni volta che li vedevo, mi avvicinavo a loro facendomi notare.
Settimana dopo settimana si sono affezionati a me e così quando e' stato il momento mi hanno portato a casa loro.


Io e i miei amici umani facciamo tanti giochi insieme, ad esempio: il "lancio del gatto", "passa al gat - ciapa al gat", il "dondolo" e il "sacco".
Nel "lancio del gatto" mi prendono in braccio e mi lanciano sul lettone e poi scappano. Se voglio giocare ancora li inseguo e mi faccio acchiappare di nuovo, altrimenti rimango sul letto e mi riposo.
Quando giochiamo a "passa al gat - ciapa al gat" i miei amici mi prendono in braccio e mi passano tra di loro più volte pronunciando la frase appropriata. Il gioco finisce quando mordo il primo braccio che mi capita a tiro.
Quando Cristina e Paolo disfano il lettone mi fanno dondolare sopra le lenzuola ripiegate (il "dondolo") oppure mi avvolgono nelle lenzuola e io devo cercare di liberarmi e scappare (il "sacco").
Naturalmente in questo ultimo gioco sono un maestro (il mago Houdinì al confronto era un pivello!).


Quando voglio che mi facciano qualcosa (ad esempio: darmi da mangiare, aprire la portafinestra per andare in terrazza, giocare con me, ecc.) mi metto seduto, li guardo intensamente lanciandogli un "messaggio telepatico" e aspetto.
Devo dire che non sempre funziona (gli umani si sa, hanno dei limiti), in quel caso ricorro ai miei miagolii.
Io non parlo....cioè non miagolo tanto, ma quando lo faccio, uso diverse intonazioni. Non faccio quasi mai "miao" ma più spesso "mao" e quando ho aspettato troppo, prolungo la durata del suono: "maaaoooooo".


A maggio 1994 e' arrivato in casa un cucciolo d'uomo di nome Marco e il livello di attenzione nei miei confronti e' sceso considerevolmente poi pero' ho inviato un segnale - non telepatico - e tutto e' tornato come prima o quasi. Cos'ho fatto?
Ho fatto una bella pisciatina sotto la sedia di Cristina. Chi vuol capir, capisca! Cristina e Paolo hanno capito e invece di sgridarmi mi hanno fatto tante coccole e da allora non hanno più smesso.


Mi piace fare il bagno.
L'acqua mi ha sempre attratto e non ho paura né del telefono della doccia né del phon, se non fa troppo rumore. Gli schizzi però mi danno molto fastidio.


In fatto di cibo sono un tipetto "particolare", pensate che mangio più cose adesso in età avanzata di quando ero piccolo. Paolo e Cristina sospettano che durante il trasloco, avvenuto nel 2000, abbia avuto paura di essere abbandonato e per questo sia diventato più accondiscendente. Ma non è così.
Amo il nasello, il pollo, ma anche le castagne, il mais dolce, i fagiolini e gli zucchini. Odio tutte le scatolette per gatti e quasi tutte le crocchette. Me ne piace solo un tipo particolare molto costoso (non posso fare pubblicità). Da quando sono "over 8" il veterinario mi ha messo a dieta: solo crocchette tipo senior o light.
Quando i miei amici umani mangiano qualcosa di mio gradimento, però, metto da parte i "messaggi telepatici" e passo all'azione salendo sulla sedia e mettendomi a "tavola" con loro.
Nella foto sono con Alice, arrivata in famiglia il 16 settembre del 2000. Io e Alice stiamo aiutando la mamma in cucina.


Cosa dire sull'amore? In fondo mi considero abbastanza fortunato perchè ho convissuto con una micetta certosina di nome Cleopatra per una settimana intera (dal 4 gennaio al 11 gennaio 1992). Meglio che niente! Purtroppo non è rimasta incinta, si è scoperto tempo dopo che non poteva avere cuccioli. Peccato, chissà come sarebbero diventati!


Ho sempre goduto di buona salute tranne qualche episodio curato in poco tempo.
Solo in età avanzata ho cominciato ad avere qualche acciacco: i reni messi così così, la pressione alta e soprattutto verso i quindici anni mi è venuto il diabete. Una vera scocciatura! I miei veterinari (Marco, Gabriele e Giorgia) e i miei amici umani si sono dati da fare: flebo sottocute di soluzione fisiologica per "pulirmi" i reni, compressa alla sera per regolare la pressione e iniezioni di insulina mattina e sera.
Ho anche subito un intervento chirurgico: mi hanno asportato un tumore sottocute fortunatamente benigno. Ma che taglio! Paolo e Cristina mi hanno messo a dieta per via dell'insulina e mi hanno modificato gli orari dei pasti: mangio solo due volte al giorno. Sigh!


Adesso mi sento abbastanza bene, certo non faccio più i salti e le corse che facevo una volta, sono diventato molto tranquillo e sopporto tutte le coccole anche dei cuccioli umani ma se mi trovo vicino un naso, alcune volte lo mordicchio.
Come potete vedere dalla foto sono un micio, un po' ingrigito dagli anni, ma più saggio.


Paolo ama raccontare ai suoi amici un episodio che è capitato anni fa per dimostrare che sono un gatto intelligente (come se ce ne fosse bisogno!).
Una notte Cristina si è alzata dal letto per un attacco d'asma e si e' seduta sul divano nel soggiorno in attesa che passasse. Io prima l'ho seguita e mi sono accucciato vicino a lei poi, vedendo che non stava bene, sono andato sul lettone per chiamare Paolo.
Non ci sono riuscito subito: la prima volta si è svegliato ma non si è preoccupato dell'assenza di Cristina, ma la seconda volta si è alzato per cercarla. Io a quel punto mi sono tranquillizzato e sono tornato a dormire.


Ah! Stavo per dimenticare di dirvi che adoro le piante...                                                                                 
Miao a tutti, Pompeo
P.S: purtroppo l'1 maggio 2007 Pompeo, il nostro adorato micione, è morto. Ci rincuora il fatto che non ha sofferto molto e che eravamo in casa quando ha avuto la crisi. Si è spento, poco dopo, nella clinica veterinaria in braccio a Cristina.
Ha lasciato un gran vuoto ma anche un mare di ricordi in questi sedici lunghi anni di felice convivenza.
Cristina, Paolo, Marco e Alice